Televisione in crisi e inadatta per il marketing. Perché NON investire in tv migliaia di euro in spot tv e pubblicità inutile.

tv

LA TELEVISIONE È MORTA

”tagli su tecnici e cameraman”

”in una decina d’anni si è ridotta l’occupazione nel settore”

”TELENOVA pensa di tagliare 21 dipendenti su 32”

”a TELELOMBARDIA sono stati fatti molti licenziamenti” 

”7GOLD dichiara 37 esuberi su 59”

”SKY,si parla di un esubero di 76 persone’

tagli televisione

Un tempo la televisione era il punto di riferimento

boom tra investimenti di marketing e video/spot, le alternative erano i giornali (senza audio ne video), o la radio (senza video), o i cartelloni pubblicitari per strada.

La tv ha da sempre avuto il problema di non poter garantire dei risultati misurabili ma solo visibilità,oggi ridotta ai minimi termini.

Non hai a disposizione nessun dato utile:

  • Quante persone hanno visto qual canale in quell’orario? boh
  • Età? sesso? interessi? indefiniti (non puoi far altro che dedurli in base al tipo di programma)
  • Da quani città maggiormente ? boh
  • non puoi sapere per quanto tempo un determinato utente ha visto quel canale prima di cambiare o spegnere
  • e se la persona si è addormentata davanti la tv durante il tuo spot?
  • l’investimento pubblicitario televisivo,ancora oggi, costa troppo
  • è passiva, l’utente non può interagire, può solo guardare
  • se investi in più canali e in più fasce orarie, ammesso che per miracolo tu riesca a vendere di più, non sai quale canale e fascia oraria ti ha aiutato maggiormente
  • è noto che durante la pubblicità televisiva le persone ne approfittano per andare in bagno, bere un bicchier d’acqua, quindi non la guardano

 

Da quando è arrivato internet

Grazie a Google e Facebook, questi problemi sono stati risolti causando il crollo degli investimenti pubblicitari sui media tradizionali.

Hai capito bene, grazie ad internet puoi misurare sempre di più i risultati ottenuti dai tuoi video.

La televisione sta morendo ed i primi farne le spese sono gli operatori video tradizionali,cioè quelle figure molto costose soprattutto per via delle eccessive attrezzature oggi sostituite da soluzioni più efficaci,più semplici e più economiche.

ora mi dirai :

”eh ma ci sono ancora oggi programmi tv che fanno tantissimi ascolti”

È vero, ma il numero di ascolti non risolve i problemi elencati prima, oltre al fatto che gli ascolti possono solo scendere.

Prendiamo come esempio un talk-show (cioè un programma in cui ci sono ospiti che urlano…emh…parlano) della fascia pomeridiana.

È noto che il pubblico principale è costituito dagli over 50/60 ; detto in maniera brutale,ogni giorno questo pubblico muore!

non si crea un ricambio generazionale perché i giovani restano,e resteranno quando invecchieranno,su internet.

È solo questione di tempo prima che la tv, come il telefono fisso, o il fax, sparisca dalle case degli Italiani.

”eh ma la radio non è sparita”

è vero ma fin troppe hanno chiuso, e saranno sostituite da quelle webradio che ognuno può realizzare a casa sua, ascoltabili grazie ad una connessione internet.

Se vuoi investire nel videomarketing dimentica gli spot pubblicitari in tv, anche se il tuo potenziale pubblico è vecchio,ed anche se è costituito da casalinghe.