Tante visualizzazioni…ma i soldi ?

TANTE VISUALIZZAZIONI…MA SOLDI?

Molte testate giornalistiche stanno conducendo una strategia di video marketing assolutamente fallimentare e in questo articolo, te ne svelerò i motivi raccontandoti un episodio capitatomi recentemente, ovvero quando ho deciso di acquistare un nuovo smartphone.

Come probabilmente avrai fatto anche tu in circostanze simili, ho cercato su internet per capire quale modello potesse rispondere maggiormente alle mie necessità.

Una volta individuato, non ho fatto altro che collegarmi a YouTube, per trovare una videorecensione che mi confermasse quanto l’azienda produttrice illustrava; ma soprattutto per scoprire eventuali aspetti negativi, togliendomi quindi dubbi sul fatto che lo smartphone potesse effettivamente rispondere alle mie esigenze.

Navigando tra i tanti video, mi concentro su recensioni rilasciate da testate giornalistiche particolarmente autorevoli nel campo della tecnologia.

Mi son deciso a comprarlo; da YouTube mi sono collegato ad Amazon e ho portato a termine l’acquisto.

Hai notato l’errore? Vuoi sapere qual è?

 

Nel fare il suo servizio, la testata giornalistica non ha guadagnato nulla e adesso ti elencherò i motivi:

  • Non vendeva direttamente lo smartphone
  • Non era affiliata ad Amazon

Nessun link era infatti presente che collegasse il video alla pagina dove fare l’acquisto,e la conclusione è ovviamente zero guadagno, neppure una piccola percentuale per aver promosso lo smartphone.

Ecco quindi spiegate le ragioni del titolo: Tante visualizzazioni … ma i soldi?

 

È quindi chiaro che l’obiettivo non deve ridursi a ottenere il maggior numero di visualizzazioni, ma costruire un tipo di business che porti a guadagnare con esse, ed è evidente, che non è quanto stanno facendo le testate giornalistiche.

Infine al termine della videorecensione che ho guardato non era presente nessuna chiamata all’azione.

I giornalisti che hanno realizzato il video, sapevano perfettamente che sarebbe stato cercato e trovato da utenti intenzionati a comprare un cellulare nuovo.

Quindi per non perdere l’utente al termine della visione, sarebbe stato saggio informarlo su una guida gratuita da scaricare, nel sito della testata e in cambio della mail, utile a scegliere un cellulare adatto alle proprie esigenze.

In questo modo i giornalisti avrebbero potuto inserirmi in un funnel email e incoraggiarmi a comprare un determinato smartphone dal quale guadagnare una provvigione in caso di vendita.